Arti orientali
A I K I D O
LA VIA DELL'ARMONIA
Morihei Ueshiba, il fondatore dell' Aikido disse un giorno a un gruppo di suoi
allievi anziani: "Venite al dojo domattina alle cinque, ed io vi svelerò i
segreti dell' Aikido". L’indomani gli allievi si presentarono a quell'ora
mattutina, pregustando con impazienza la rivelazione di un segreto che li
avrebbe resi invincibili come il maestro - di modo che sarebbero stati capaci di
proiettare dieci avversari per volta e di immobilizzare con un solo dito anche
il più agguerrito rivale.
Morihei fece sedere i discepoli e quindi esternò pienamente i segreti dell' Aikido. Facendo uso di un vibrante simbolismo, di affascinanti metafore e di interpretazioni di ampio respiro, egli parlò per oltre un'ora della creazione dell'universo, della potenza animatrice dei suoni spirituali, della sottile alchimia del fuoco e dell'acqua, della necessità di placare la propria anima e di ritornare all'Origine, dell'ideale purificazione spirituale e fisica, e di altri misteri. D'un tratto egli sorrise gentilmente, e concluse: "Questi sono i segreti dell' Aikido". Morihei s'inchinò profondamente dinanzi al tabernacolo del dojo, ripeté l'inchino verso i suoi allievi e poi lasciò rapidamente il locale. I discepoli rimasero tutti frastornati dalle parole di Morihei, e quelli che avevano fortemente agognato di apprendere qualche sbalorditivo gioco di abilità o di ricevere una formula magica furono assai risentiti: "Non ci ha insegnato nulla - non una sola tecnica o qualcosa di concretamente utile!".
Ciò che Morihei aveva fatto consisteva nell'aver dimostrato che l'Aikido è una manifestazione profonda e meravigliosa, non semplicemente un insieme di proiezioni, prese e immobilizzazioni. Se non si riesce ad afferrare l'essenza dell' Aikido - questo Morihei intendeva dire ai suoi allievi - le tecniche non diverranno mai vive. Come tutti i buoni maestri, egli illuminò solo un angolo della Verità, lasciando che essi scandagliassero per proprio conto le profondità dell' Aikido.
